Pittura, amore e musica...

mercoledì, 21 maggio 2008



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La Prochaine Fois

Mi sto appassionando a questo scrittore! Si insomma, ogni suo libro è una scoperta e le storie sono estremamente diverse tra loro.

Questo suo “La prochaine fois” è un giallo pieno di colpi di scena. Protagonista un pittore russo dell'ottocento di cui Jonathan, un famoso ricercatore, è profondamente appassionato. Tutto inizia quando il suo amico, Peter, commissionario di una prestigiosa galleria d'arte a Boston, gli comunica che a Londra è stato ritrovato un suo dipinto, la sua opera maestra, che si temeva perduta per sempre. A Londra inizia per Jonathan un'avventura al limite del paranormale.

Appassionante.


Visto che il lettore mp3 regalatomi dai miei amici l'anno scorso per il compleanno sembra aver qualche problema con il software o file system (dice Ale perchè io sono una capra in queste cose) e il vecchio Creative Zen Micro non me lo riconosce il PC (o meglio il super intelligente Vista...) ho deciso che in previsione di ben sei ore di treno all'andata e sei ore di treno al ritorno per andare al matrimonio di mia cugina, avevo bisogno di uno nuovo!

Eccoci!

PICT0002Il nome devo ancora sceglierlo, ma già lo adoro!

Unica pecca... che mi fa parecchio arrabbiare è che per ricaricarlo con la corrente si ha bisogno di un adattatore Creative perché con quelli “universali” non va! Francesca mi aveva avvertito e infatti la metà della mia giornata libera di oggi l'ho passata in giro per Bolzano con lei a cercare un negozio che lo avesse: nulla! Ma dico ma se già fanno codeste genialate, almeno potrebbero rendere più facile il reperire codesti aggeggi!

Comunque un pomeriggio molto bello! Mi sono proprio divertita! :-)
Grazie Fra! ;-)

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In amore e guerra tutto è concesso...

mercoledì, 14 maggio 2008



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Blaue Wunder

Mi sono svegliata alle 2 dopo un altro incubo (ne sto collezionando minimo uno a notte) e ho finito questo libro. Due parole in italiano... Non traduco in inglese, già non so se esiste la traduzione in italiano, figuriamoci in inglese...

Fresco, divertente e fantasioso. Niente a che fare con una letteratura impegnata, ma si legge bene! La storia autoironica, in prima persona di Elli, innamorata di un uomo con il quale ha avuto una fugace storia d'amore e che viene a sapere, partirà a breve per andare a vivere in un'altra città con la sua fidanzata. Parte la corsa al riconquistare l'amore perduto e tutti i mezzi sono leciti. Un riassunto forse un pò esagerato di come noi donne ci dimentichiamo dell'orgoglio quando siamo innamorate. E una carrellata sui due tipi di uomini esistenti: gli stronzi e quelli che invece hanno paura di rischiare e mettersi in gioco. Capita spesso che nella vita vincano i primi (forse solo a me), ma chissà in questo libro, più che altro indirizzato a lettrici più che a lettori, anche se credo sarebbe molto divertente anche per i maschietti...

Un passo dal libro tradotto: "i biscotti sulla credenza più in alto sembrano più appetitosi, ma si rischia di perdere di vista quelli ad altezza d'occhio"
A buon intenditor...

Zzz... Notte!


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Me vista da..., poi torte, mountain bikes e libri!

domenica, 11 maggio 2008



Io ti vedo come una persona veramente molto molto buona, generosa e intelligente. A causa di traumi e ferite del passato, hai dei comportamenti che (a chi non ti conosce) possono sembrare aggressivi o poco comprensibili e, su detti argomenti, sei irremovibile ed e' difficile avere un confronto pacifico (e per dare man forte a delle tue idee cerchi appoggio all'esterno: amici, notizie...) ma in generale sei colta, aperta di vedute e disponibile al dialogo costruttivo. Secondo me hai una "base" nostalgico-romantica (tipica del tuo segno) che ti porta a concentrarti prevalentemente sul passato e sul futuro facendoti scivolare tra le mani il presente. Mi sembra che col tempo tu abbia maturato una buona accettazione di te stessa e del tuo corpo, infatti sei simpaticamente autocritica e spiritosa (anche quando vieni presa in giro pesantemente)...”

Ho promesso di non nominarlo, ma è così che mi vede un amico (che assieme ad altri due – uno di loro che ha coniato “instabile emotivamente” - e Caia :-)... è tra gli unici che mi riescono ad “inquadrare” abbastanza bene, che alla fine non ci riesco nemmeno io, quindi complimenti!) che mi conosce molto ma molto bene! E vorrei tanto che non si "lasciasse" cambiare... e che non mi mancasse così tanto a causa di... cazzate! :-( Comunque...

Mi piace come mi ha descritta (diplomaticamente) e devo dire che mi ci ritrovo per la maggiore... :-)

Ieri ho passato una stupenda giornata al Luna Park con i miei due cuccioli e i loro fantastici genitori! :-)


PICT0018


Oggi invece ho tirato fuori la bicicletta (battezzata Ninetta!)... l'ho pulita, gonfiato le ruote e pure controllato i freni. Si è messo a piovere!


Domani è il compleanno della mia MAMMA (con la quale mi scorno spesso e volentieri, ma a cui voglio un bene dell'anima visto che non è facile convivere con una figlia come me!) e da noi è festa (Lunedì di Pentecoste)... Magari un giro al Lago di Garda non sarebbe una brutta idea... ma chissà se alla fine la festeggiata avrà voglia! :-)


... ma passiamo ai dolci...
Torta dal sito Profumo di Sicilia, ma rivista con i canoni alimentari del mio papà!

Torta alle mele e jogurt

PICT0012Dalla foto rende bene, vero??? :-D

4/5 grosse mele
200g di farina
27 gr. di dietor o dolcificante (ricetta originale: 200g di zucchero)
50g di nocciole tritate (io l'ho fatta senza perchè non le avevo)
70g di margarina (o burro)
3 uova intere
1 vasetto di jogurt
scorza di un limone tritato
1 bustina di lievito
un pizzico di sale (non ce lo metto mai)


Come l'ho fatta io (un po' diversa):

Tagliare le mele a spicchi e cospargerle di succo di limone per non annerirle. Amalgamare dolcificante (o zucchero), uova, scorza di limone, jogurt e margarina (o burro) morbida (io la faccio sciogliere immergendo il pentolino con la margarina in una ciotola di acqua calda). Aggiungere farina setacciata con lievito (e poi le nocciole se piacciono). Disporre nella tortiera (imburrata e infarinata) uno strato di composto e uno strato di mele. Ricoprire con un altro strato di composto e uno di mele. Spargere un po' di fruttosio mescolato a poca cannella sulle mele per caramellare! Io ho fatto ad occhio... tre-quattro cucchiai da tavola ca. Fare cuocere in forno (preriscaldato al massimo della temperatura per 10 min.) a 180° per 50 min.

Mmmmmmm... BUONISSIMA!

Parliamo di libri...

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Ou Es-Tu?

Italiano: Dove Sei?


Adolescenti, Susan e Philip rappresentano tutto l'uno per l'altra. Si promettono di amarsi per sempre. Lei a ventanni parte in missione umanitaria in Honduras per due anni. Lui continua gli studi per diventare designer. Due vite, aspettative, sogni completamente diversi. L'infanzia di Susan è segnata da una tragedia che la lascerà orfana. Durante gli anni si allontaneranno fisicamente sempre di più, ma li legherà sempre la promessa che si sono fatti. Philip un giorno decide che aspettare non ha più senso e incontra Mary. Lei sa di Susan e nonostante la sua presenza continua nella testa e cuore di Philip decide di accettare la sua proposta e sposarlo. Dal loro amore nasce Thomas. Tutto sembra andare per il verso giusto finchè un giorno suonano alla porta e la famiglia si trova davanti la piccola Lisa, la figlia di Susan. Susan è morta. Sarà una prova dura. Mary combatterà a lungo i suoi sentimenti contrastanti, ma cercherà di fare del suo meglio come mamma adottiva di una bambina che incarna tutte le sue paure.

Da metà libro in poi, una pagina si e una no avevo le lacrime agli occhi.

Questo libro ha in se un piccolo messaggio: non si scappa dalle proprie paure e dalle proprie sofferenze, nemmeno in un paese dove le sofferenze di un popolo battono di gran lunga le proprie.

Bello.


Buon lunedì di Pentecoste e a chi invece lavora... BUON INIZIO!!!!



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Primo maggio tra morti bianche e violenza sui bambini!... e frivolezze... libri...

domenica, 04 maggio 2008



Non è perchè sono tra i miei gruppi preferiti, non è perchè come sono saliti sul palco hanno fatto saltare tutta la piazza, non è per la voce di Samuel (che ne aveva pure poca questo giro poveretto, ma non per questo ha cantato male), non è perchè amnesty italia li ha premiati per questa canzone, è perchè vedere questo video e sentire le parole della canzone (che già conoscevo) mi ha fatto venire la pelle d'oca... e la rabbia e il disgusto per chi è così schifoso da solo pensare di mettere le mani addosso ad un bambino!

Per chi non ha visto il concerto (un vero peccato) allora guardatevi questo video. Ne vale la pena:

Anche solo chi ci scherza su... dare dei maiali a questa gente vuol dire offendere dei poveri animali che non si avvicinano nemmeno un po' al sudiciume di questi esseri...

E i Subsonica... F.A.N.T.A.S.T.I.C.I.!!!

Parliamo anche di cavolate va... venerdì ho passato l'intero pomeriggio dalle 2 alle 7 a Bolzano a cercare cosa mettermi a questo benedetto matrimonio! Ho trovato un completo pantaloni e gilet e un paio di scarpe (con tacco... e se vedete la foto, tra le foto dell'album vi accorgerete che tacco è una parola grossa, ma per me è già alto).

Sabato mi sono arrivati i libri: Familiensilber, La prochaine fois, Où es-tu?, Glaubst du, daß es Liebe war?. e sono nuovamente andata a fare shopping... solo una camicetta, ma niente di che!


Domenica (oggi) sono stata a Bressanone con la Caia, ho conosciuto il suo cagnolone Waldi, che è uno slalomista nato per non parlare di quanto è fuori (in senso buono) come la sua padrona...

Parliamo di libri ancora...

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Queen Camilla

Lo finirò oggi dopo aver fatto una torta...

Scrivo già ora perchè mi sono fatta già un'idea e sinceramente... nemmeno la fine credo che lo salverà!

Il sequel di: The Queen and I, che mi era piaciuto un sacco! Ma se un'idea è buona non è una gran cosa continuare fino a stufare i lettori... Eravamo rimasti che la famiglia reale era stata detronizzata e confinata in un esilio “in casa” in un quartiere di famiglie in rovina, mezzi criminali ecc.. Se nel primo era da morire dal ridere leggere quello che succedeva ai reali non abituati alla vita “normale”, questo secondo tentativo di condire la storia con figli “bastardi” a sorpresa ed altri colpi di scena, lasciano un sorrisino a volte, ma nulla più!

Di questa scrittrice però consigli di leggere le vicende di Adrian Mole, dall'adolescenza all'età adulta! Divertentissimo The Secret Diary of Adrian Mole Aged 13 3/4., è stato uno dei primissimi libri che ho letto – in italiano ovviamente – e inoltre la mia “recensione” allora gli ha attribuito un bel posto nella rubrica dei libri sul Cioè (vi lascio pensare quanto ero piccola!). Poi continua e con Adrian Mole Minor to Major, con Adrian Mole, con Adrian Mole: The Cappuccino Years.

Insomma questi li consiglio, mentre “Queen Camilla”... beh, fate voi!

Un po' di pubblicità per Matteo e il suo mitico gruppo, gli Hyride! Non mi dimentico mica... Prima o poi spero di darvi una buona dritta per suonare a Bolzano!

:-)


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Qualche chilo di speranza...

lunedì, 28 aprile 2008



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35 kilos d'espoir

Corto, ma intenso...
Una storia semplice che alla fine mi ha commosso fino alle lacrime.
La speranza, ma spesso una piccola-grande lezione di vita possono farci crescere e darci la forza per fare quello che non avremmo mai creduto di essere capaci di fare. Splendido.

Ricordate la torta BUONISSIMA che avevo postato? Beh mettete lo yoghurt naturale al posto del latte e niente cioccolata: divina!!! Ce ne siamo fatti fuori già la metà stasera! La prossima sarà provarla con le mele!

Serata intensa tra torta e libro! Vado a dormire va!

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La terapia contro il vento del nord…

lunedì, 28 aprile 2008



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Gut gegen Nordwind

Avevo già anticipato questo libro in ben due post!

„Schreiben Sie mir, Emmi. Schreiben ist wie küssen, nur ohne Lippen. Schreiben ist küssen mit dem Kopf.“

Mi scriva Emmi. Scrivere è come baciare senza labbra. Scrivere è baciare con la mente. Daniel Glattauer.Questo libro l’avevo adocchiato in gennaio 2007 (vedi post di allora) a Innsbruck un fine settimana con Caia, e la frase sulla copertina mi aveva colpito molto. Era il periodo in cui io e un allora collega di lavoro, ci scambiavamo E-mail lunghissime! Era un parlare con il cuore e con la testa e anche se poi questo “scambio” è finito, devo dire che è stata un’esperienza strana che mi ha insegnato moltissime cose. Leggendo l’inizio di questo libro, mi sono tornate in mente un sacco di cose, un sacco di emozioni e un sacco di sorrisi…
Non lo dico per dire, ma è geniale, ironico, romantico (come piace a me e quindi non sdolcinato), moderno, tecnologico, divertente TANTO divertente! Da leggere sia per i maschietti che per le femminucce. Non ho idea se ci sia in italiano, ma se si: leggetelo! Quanti ricordi... e quanta voglia di riprovare certe cose!

Questo è quello che ho scritto prima di finirlo…

E… non mi rimangio nemmeno una parola, ma anzi! La storia inizia con Emmi che scrive per sbaglio ad un certo Leo per disdire l’abbonamento di un mensile (o settimanale). Questo Leo infatti ha il cognome molto simile al nome della casa editrice! Tra le prime email di scuse ecc. i due cominciano uno scambio “epistolare” che durerà più di un anno. Lui che esce da una storia d’amore in modo brusco e con il cuore ferito; Lei, felicemente sposata con un uomo più vecchio di quattordici anni e due figli in “eredità”!
Spassoso a non finire, molto vicino alla realtà di tutti noi, coinvolge il lettore in questa storia a due che fino all’ultimo non si sa dove porti. Si innamoreranno? Troveranno il coraggio di incontrarsi un giorno? O preferiranno andare avanti così perché il mistero rende tutto più affascinante? E semplice?
La fine è… la fine è da leggere! Siete matti???


Comunque si riallaccia al coraggio!!! Coraggio di buttarsi! Coraggio che se non si prende a piene mani, pur andando in contro ad una figuraccia, ci lascia solo il rimpianto e un "e se...".

Io ho cercato ma MANNAGGIA mica lo trovo in italiano!!!!

Buenas Noche!

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Una seconda chance...

martedì, 22 aprile 2008



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Vous revoir

Li avevamo lasciati in Et si c'était vrai?, Lauren e Arthur.
Purtroppo devo dirlo... la fine li aveva in qualche modo "divisi", ma se avessero una seconda chance? Se la vita gli desse un'altra possibilità di ritrovarsi? Sembra così facile, ma la via è piena di imprevisti. L'altra notte, nolente per via di altre cose e forse anche della luna piena, l'ho passata a leggere questo libro, che ho finito solo sta sera.
Come il primo non manca di umorismo e ironia, ma allo stesso tempo più dell'altro mi ha commosso. Una storia inverosimile o meglio surreale, ma che credo noi tutti sognamo un giorno di poter vivere assieme alla persona che amiamo.
Un passo: "Pendant qu'on calcule, qu'on analyse les pour e le contre, la vie passe, et il ne se passe rien". Mentre stiamo a calcolare i pro e i contro, la vita passa, e non succede nulla. Una bella frase e un invito a fare quello che ci detta il cuore senza tanto pensarci su. Perchè tutti lo sappiamo. Il cuore raramente ha torto.

Certo che tutti anche sappiamo quanto sia difficile e quanto a volte la paura ci impedisca di dire a chi amiamo e che magari non lo sa, che lo amiamo... Insomma... Forse tutti noi (io compresa) dovremmo trovare il coraggio ogni tanto... Magari si rischia e si perde, ma senza rimpianti. E potrebbe anche essere che si rischia e va bene, no?

Un giorno in un raptus di "saggezza" ho scritto:

Vivere è molto di più di respirare, sopravvivere... vivere è un'avventura e come tale bisogna prenderla così come viene e avere il coraggio di rischiare! Perché il rischio può essere pericoloso, sì. Ma non tanto quanto lasciar passare la vita davanti agli occhi, come un film in bianco e nero, e svegliarci un giorno lontano e chiederci se abbiamo vissuto veramente... se ne è valsa la pena...

Ho iniziato: Image of Gut gegen Nordwind

L’inizio è divertentissimo e promette molto bene!
 

Vi anticipo l’inizio del post che scriverò assieme a quello che penso del libro non appena lo finirò…    

„Schreiben Sie mir, Emmi. Schreiben ist wie küssen, nur ohne Lippen. Schreiben ist küssen mit dem Kopf.“

Mi scriva Emmi. Scrivere è come baciare senza labbra. Scrivere è baciare con la mente. Daniel Glattauer.

Questo libro l’avevo adocchiato in gennaio 2007 (vedi post di allora) a Innsbruck un fine settimana con Caia, e la frase sulla copertina mi aveva colpito molto.

Era il periodo in cui io e un allora collega di lavoro, ci scambiavamo E-mail lunghissime! Era un parlare con il cuore e con la testa e anche se poi questo “scambio” è finito, devo dire che è stata un’esperienza strana che mi ha insegnato moltissime cose.

Leggendo l’inizio di questo libro, mi sono tornate in mente un sacco di cose, un sacco di emozioni e un sacco di sorrisi…

Buona notte!


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Per espiare non basta una vita.

domenica, 20 aprile 2008



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Mi raccomando leggete anche il post precedente, che parla di una grande scrittrice! E non perdetevi la sua ultima storia "Le due campane"!

Atonement

Un libro che non ti da tregua. Dopo l'inizio faticoso e dopo il colpo di scena, la storia vorrebbe essere letta più velocemente possibile per sapere come va a finire!
Una terribile ingiustizia rovina la vita di un ragazzo promettente e anche la sua breve storia d'amore con la figlia dell'uomo che lo sta aiutando a costruirsi un futuro. Dopo la prigione arriva un'ulteriore tragica svolta: la guerra. L'amata, che nel frattempo ha tagliato i ponti con la sua famiglia, promette di aspettarlo. Il giovane cerca in tutti i modi di sopravvivere per amor suo. Mentre l'artefice dell'evento che ha cambiato tutta la sua esistenza, avrà tutta la sua di vita per espiare il suo gravissimo errore.
Sicuramente una delle più belle e tragiche storie d'amore che abbia mai letto.

Libro che vado a leggere: Image of Vous revoir

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Una grande scrittrice...

domenica, 20 aprile 2008



... e un'amica...

Cleonice Parisi.

Grazie Cleo, per i libri che mi hai regalato, per le emozioni, per le tue parole, per la tua allegria... per tutto!
Per chi legge, prima di sentire le sue bellissime parole nell'intervista che vi lascio, vi consiglio di cuore i tre libri che ho letto: La Piccola Voce, Viandante nel cuore, una raccolta di poesie assieme a Silvana Stremiz (altra scrittrice e poetessa fantastica) L'altra me, e infine Le Favole dell'anima (vedasi anche intervista). Altri libri degni di attenzione li trovate sul suo sito sotto "i miei libri". La si può trovare anche su Aphorism.it.



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Un lettore non comune... elezioni...

domenica, 13 aprile 2008



Image of The Uncommon Reader The Uncommon Reader

Eh... quando leggo libri di qualche centinaia di pagine li finisco abbastanza in fretta, e ancora di più se la lettura è piacevole!

Questo fine settimana è stato all'insegna di libri, torte, ancora libri (e votazioni) e si conclude con un libro (e
Su questo libro posso solo dire che è divertente, ma tanto! Parla di un lettore non comune e cioè della regina del Regno Unito che si accorge un giorno, per caso, che leggere è un balsamo di vita. Che leggere significa esplorare mondi, che non si avrebbe mai modo di visitare "realmente", conoscere autori, persone, le loro vite più profondamente che se li si conoscesse di persona (e lei questo lo può giudicare, visto che tanti li conosce sul serio di persona). Non mancano poi i soliti giochini di potere nella corte, che non vede di buon occhio questa nuova "passione", perchè, come dice lei stessa, un hobby non se lo può permettere, i cui "servitori" sembrano continuamente volerle mettere i bastoni tra le ruote. E se non bastasse? Se lei sentisse il dovere di scrivere? Questo potrebbe essere ancora più pericoloso! Un finale altrettanto originale e a sorpresa. Insomma da leggere!

Ora vado a fare il mio dovere e vado a votare, insieme alla mia famiglia!
Credo come ha detto CHIT nel suo ultimo commento, che molti italiani dovrebbero rileggersi la costituzione, perchè poveri loro, credono che non andando a votare si possa cambiare la legge elettorale (io continuo a credere che non gliene freghi nulla e che scelgano questa opzione perchè è più semplice, presente Pilato?)...
Sul voto "inutile" non mi esprimo... è comunque un diritto, anche se come dicono coloro che lo danno, inutile.

Qualunque sia il risultato speriamo sia la volontà degli italiani a "dettarlo" e non una vittoria "per astensione"... sarebbe triste, ma sicuramente molto "ITALIANO"!


Buona settimana!!!!!! Non credo di riuscire a finire Atonement ancora oggi ;-) e quindi non credo avrò molto da scrivere!



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Un principino saggio... (con parentesi votazioni)

sabato, 12 aprile 2008



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Le Petit Prince

Si, lo so, non fate quella faccia! Era un libro corto! :-D
Un sabato ricco di libri e dolci...

Che dire di questo libro?
Ne ho sempre sentito parlare, da tante persone, sempre bene. Un libro geniale, una piccola fiaba per bambini, che letta da grandi regala un'altra "nuova" interpretazione di se... Un libro che affascina, fa sorridere e commuovere...
Avevano ragione.
E' un libricino semplice. Dolce. Attraverso gli occhi di un bambino si specchia il mondo in cui viviamo, fatto di persone come quelle che abitano i vari asteroidi del cielo.
"Gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso guardino... e non trovano quello che cercano... e intanto quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua..." "Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore".
Questa è una delle tante frasi in questo libro, che ti colpiscono dritto al cuore e ti fanno sospirare, sorridere, riflettere.
Un libricino che dovrebbe essere letto ad ogni bimbo del mondo e farglielo amare tanto che, appena diventato grande, lo rispolveri, lo rilegga e si ricordi dei bellissimi insegnamenti che contiene.

Parlando ancora di votazioni anche CHIT ha un punto di vista da non dimenticare!
Ne conosco di gente che non andrà a votare, perchè forse è più facile così... perchè così non bisogna prendere una posizione... è più comodo!
Io anche le metterò in campo (figurativamente perchè non ce le ho!)... :-D

E il SIGNOR PONZA ha anche una sua visione che condivido!
In più ci segnala quello che all'estero pensano di noi...

New York Times
Times
Financial Times

e c'è gente (italiana) che ancora lo vota...

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Due romanzi incompiuti... un peccato!

sabato, 12 aprile 2008



Intanto... ho risposto con un commento ai commenti del post precedente! Quindi tranquilli! :-D

Sono giorni che piove e piove e piove... E' anche vero che la pioggia mi piace eccome, ma alla fine con questo tempo si sta a casa.

Cosa si fa allora? Si legge!


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Das Mädchen auf der Lotosblume. Zwei unvollendete Romane

Sono due romanzi incompiuti. Il primo racconta di una ragazza, una pittrice che si ritrova in una specie di “pensione” per artisti in cerca di se stessi, di ispirazione o soltanto di un posto dove leccarsi le ferite o forse ancora finire i propri giorni. La storia d'amore che nasce tra questa ragazza e uno scrittore più vecchio di lei, sposato e innamorato della moglie è la parte centrale del racconto, che non mi ha entusiasmato...

Il secondo romanzo, quello si che è un peccato sia rimasto incompiuto, l'ho letto ieri sera. La storia di una scuola nella Germania dell'est del dopo guerra, in un piccolo paesino di provincia votato al socialismo russo in tutto e per tutto. Eva, una ragazza ebrea di diciassette anni, che si ritrova in questa scuola visto che sua madre, reduce dal campo di concentramento e vedova, è il sindaco. Werner, un ragazzo della sua classe, ebreo pure lui, con alle spalle un'infanzia dura e tragica come solo può esserla chi è vittima di soprusi continui e finisce in un campo di concentramento, da subito lega con Eva e le racconta parte della sua vita commovente. Klaus, un ragazzo tedesco, visionario e aperto di mente, che trova nel socialismo russo solo tristezza, noia e molte similitudini con il regime passato, è apertamente e continuamente in conflitto con Eva, ragazza di una bellezza e di un ascendente notevole su tutti gli studenti e professori. Lei infatti è votata anima e corpo allo stato. Come si suol dire “chi disprezza compra” e fra i due nascerà un sentimento così forte da accettarsi l'un l'altra.

Non c'è una fine, ma i pensieri di Eva, tutt'altro che amorosi, lasciano intendere che la storia sarebbe stata molto interessante, ma la storia è bellissima anche così.

Il mio oroscopo di oggi dice:

The Cancer Moon may look back, yet nostalgia needn't distract you from your current experience. Allowing your memories to surface can deepen your emotions and add power to your reactions. Sometimes surging feelings are so overwhelming that they can shut you down. Though it's different now, as your recollections can inspire you to reach your goals.


Allora siamo a posto! :D

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E se fosse vero???

sabato, 05 aprile 2008



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Et Si C'Etait Vrai

Si dice spesso che il vero amore è quello dell'anima. Quello che va al di là del corpo, coì intenso da potere tutto e non avere paura di nulla.

Questa è la storia di un amore così. Un amore al limite del reale.

Cerco di tradurre quello che è descritto sulla copertina del libro:

“Cosa pensare di una donna che sceglie l'armadio a muro del vostro bagno per passarci le suoe giornate? Che si meraviglia che voi la possiate vedere? Che appare e riappare a suo piacimento e che prentende di essere in coma profondo dall'altra parte della città? Bisogna che lui consulti uno psichiatra? O al contrario bisogna che lui si lasci portare da un'avventura stravagante?

E se fosse vero?

Se fosse vero che Arthur è l'unico uomo che può condividere il segreto di Lauren, vedere colei che nessuno vede, parlare a colei che nessuno sente?


É una storia a dir poco originale e credo che ogni donna che legga questo libro sogni di trovare un uomo come Arthur, che non ha paura della routine dell'amore, ma anzi la vede come l'inizio di una complicità ancora più profonda. Che sa cosa vuol dire l'amicizia e anche cosa vuol dire perdere chi hai di più caro al mondo. E che dire di Lauren, il sogno di ogni uomo (e non perchè è una sorta di fantasma!!!) con un carattere forte, ma dolce allo stesso tempo in grado di ascoltare e capire senza giudicare.


Mi è piaciuto tantissimo, tanto che leggerò anche “Vous Revoir” se lo trovo.


 

E a proposito di libri vi segnalo il nuovo BLOG LIBRI di Silvana!!!!!!


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Dall'assassinio di un cane... alla torta della settimana...

domenica, 30 marzo 2008



Ho parlato di matrimoni e di un libro ieri... e poi ho passato un bellissimo pomeriggio!

Oggi... si parla di un piccolo investigatore sulle tracce di un assassino... di cani! :-)

The Curious Incident of the Dog in the Night-time

Image of The Curious Incident of the Dog in the Night-time


Andate a vedervi questo sito!

Christopher Boone ha quindici anni ed è autistico. Un giorno trova nel giardino della vicina un cane ucciso con un forcone. Inizia così la sua avventura da detective, che non lo porterà solo a scoprire chi ha ucciso Wellington, ma anche a scoprire cose che non avrebbe mai pensato di fare, come scappare di casa da solo per andare a Londra.

Sulla copertina c'è scritto che è un giallo come nessun altro. In prima persona da un ragazzino di quindici anni così diverso, così unico!

Un ragazzino e il suo mondo... Un libro da ridere, piangere per poi finire sempre per sorridere.


La frase che più mi è piaciuta:

“I think prime numbers are like life. They are very logical but you could never work out the rules, even if you spent all your time thinking about them.”

“Penso che I numeri primari siano come la vita. Sono del tutto logici, ma non sapresti mai capirne le regole, nemmeno se passassi la vita a pensarci.”


Da leggere!


Torta Marmorizzata


PICT0004(come l'ho fatta io a prova di diabetici... o quasi) – calcolo 1gr di Dietor corrisponde a 7,5 gr di zucchero.


250 gr di margarina (la ricetta originale prevede un “oppure” burro)

33,3 gr. di Dietor (250 gr di zucchero)

1 bustina di zucchero vanilliato (che è anche zucchero, ma non saprei come fare...)

3 uova

un cucchiaino di Rhum

1 presa di sale

500 gr di farina

1 bustina di lievito

8-10 cucchiai da tavola di latte (io ho usato quello magro)

45 gr. di cacao amaro

2,5 gr. di Dietor (20 gr. di zucchero)

2-3 cucchiai da tavola di latte (io ho usato quello magro)


Lavorare la margarina a crema e aggiungere gradatamente zucchero, zucchero vanilliato, uova, rhum e sale. Impastare a cucchiaiate la farina e il lievito (prima mescolati) setacciati, alternando l'aggiunta del latte. Usare solo la quantità di latte sufficiente per ottenere una pasta di consistenza tale da staccarsi pesantemente dal mestolo (nel mio caso sbattitore). Mettere 2/3 dell'impasto in uno stampo a grosse scanalature, ben imburrato. Unire al resto della pasta cacao, zucchero e solo la quantità di latte sufficiente per ottenere una pasta di consistenza tale da staccarsi pesantemente dal mestolo (nel mio caso sbattitore). Distribuire la pasta scura sopra quella chiara. Per ottenere un disegno marmorizzato, far passare a spirale una forchetta dall'alto in basso attraverso i due strati della pasta.

Tempo di cottura 70 minuti ca. a 175-200 gradi (preriscaldare il forno al massimo della temperatura per dieci minuti.

Porca paletta mi si è “rotta” la SD Card da 1 GB per la macchina fotografica... per giugno e il matrimonio me ne dovrò comprare una nuova...

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Matrimoni e via dicendo...

venerdì, 28 marzo 2008



Ho appena finito di RIvedermi la terza parte dei Pirati dei Caraibi con quei due pezzi di boni di Johnny Depp e Orlando Bloom... e la scena del matrimonio ve la dovete assolutamente andare a vedere su youtube.

Ma non è di questo matrimonio che volevo parlarvi ma di quello che ho appena "letto":


Image of Une piece montee.

Une pièce montée.


Un matrimonio. Una piccola chiesa per un matrimonio in grande della media borghesia.

Ogni capitolo è come vivono la giornata alcuni dei presenti all'evento. Dalla nipotina di otto anni che fa parte del corteo nuziale assieme ai suoi cuginetti e che non ne può più dei litigi dei genitori, al curato che combatte contro una presenza oscura e che quasi quasi rovina tutta la cerimonia, alla zia stravagante senza gusto ed eleganza, ma dotata di notevole intelligenza che trova l'amore un po' diverso durante il rinfresco, allo zio che stato allontanato dalla famiglia dopo aver sposato una donna di ceto più basso del suo, allo sposo con i suoi ricordi, i suoi dubbi e le sue paure, fino alla nonna, la capostipite della famiglia, con il suo segreto che svela solo alla nipote prima di andare a dormire, forse per sempre, strappandole un giuramento solenne.

Un bel libro.

Prepariamoci anche psicologicamente a quello di mia cugina in giugno...

Per una come me che non crede nel "matrimonio" (nel senso che non basta un anello per fare una coppia e una famiglia...) e preferisce di gran lunga la convivenza con bimbi o al massimo una bella sessione di firme in municipio magari in jeans... beh sono tanti matrimoni in un posto solo! ;-D

My English universe



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Fantasticando tra libri... tanto per cambiare...

mercoledì, 19 marzo 2008



Come dice una canzone ne troppo vecchia ma nemmeno nuova: everyday is a winding road! Del 1996 l'anno forse più bello della mia vita!


I'm just wondering why I feel so all alone
Why I'm a stranger in my own life
Jump in, let's go
Lay back, enjoy the show
Everybody gets high, everybody gets low
These are the days when anything goes

Everyday is a winding road
I get a little bit closer
Everyday is a faded sign
I get a little bit closer

Everyday is a winding road
I get a little bit closer
Everyday is a faded sign
I get a little bit closer to feeling fine

Visto che stasera guardo un po' la TV tanto per cambiare, allora perché non postare anche qualcosa di “infrasettimanale” visto che così almeno divido un po' le idee...

Gli argomenti di attualità li lascio agli altri, che ne sanno parlare meglio di me e in più non ho nessuna voglia di arrabbiarmi. Quindi parlo di qualcosa di più noioso...

ME! ahahahhahaha...

Dopo uno scambio di e-mail con una persona oggi mi sono posta nuovamente la domanda su cosa sto diventando...

Ci penso da un po' di tempo a questa parte...

Sarà la primavera! O gli ormoni... oppure tutti e due assieme!!!

Prima di parlare di libri, e cioè dell’ultimo che ho letto… faccio qualche divagazione “personale”.

Mi accorgo che comincio a fare come facevo prima che un anno fa, cioè prima che amici mi tirassero a forza di nuovo nella vita… e cioè mi sto ritirando nella mia casetta (come le tartarughe o le lumache per fare un esempio)… cioè non esco più! Tutti penseranno che è perché mi mancano le occasioni, ma non è questo. Infatti continuo a tirare pacchi a destra e manca, un po' per motivi di salute, ma anche perché forse in fondo in fondo questa “scusa” mi fa comodo... È che non ne ho voglia. Il problema è però che non ho capito perché…

Preferisco in qualche modo restarmene nella mia corazza e perdermi nei sogni e nelle fantasticherie, non a caso la mia migliore amica (Caia) mi ha regalato il libro di cui fra un po’ parlerò! Almeno credo non a caso, o? (… continua dopo il libro – pensavate eh di esserla scampata! :-D)


Fräulein Kellermann und die Kunst des Schwärmens. Ovvero La signorina Kellermann e l'arte del fantasticare.


Image of Fräulein Kellermann und die Kunst des Schwärmens.

Il mondo è piccolo non c'è dubbio e questo libro genialmente racconta la storia della signorina Kellermann. Una giovane donna con un bel lavoro, due genitori in Africa per aiutare chi sta peggio, una zia che si prende cura di lei fin da bambina. Sembra una ragazza piena d'amore e con un presente sicuro e florido!

E se non fosse proprio tutto oro quello che luccica? Se a lei mancasse l'amore che i suoi genitori riversano su altri, se la zia avesse un piccolo segreto sottoforma di vizio che la porterà a “distruggersi” la vita. Lo stesso segreto di suo padre, il fratello della zia. Quando tutto diventa troppo il nostro cervello ci da il time out e a Perdita (questo il nome della signorina Kellermann) viene un esaurimento nervoso. Un bel giorno la sua testa le da l'out out. O ne esce o impazzisce. Quindi la sua vita si ribalta: cambia lavoro e diventa una donna delle pulizie, che non vuole avere nulla a che fare con i suoi “datori di lavoro”. Basta con i libri, ma soprattutto con gli amatissimi film muti d'epoca. Basta con la realtà che può sicuramente deludere e via alla fantasticheria, ai sogni ad occhi aperti. Un bel giorno si ritrova a fantasticare su Alf, un uomo che lei osserva da lontano. Finchè resta fantasticheria va tutto bene, ma quando un giorno lui si fa avanti, ignaro dell'attenzione che lei gli mostra, e lei non riesce ad uscire dal dilemma e mischia il fantasticare con la realtà? E se poi ci si mette anche Osman, l'uomo allergico ai legami duraturi, con il quale lei ha iniziato una sorta di relazione senza condizionamenti? Ecco che comincia il casino, ma quello vero. Riuscirà Perdita a mescolare i due mondi, quello fantastico e quello reale, senza chaos, ma soprattutto senza dolore?

Per chi ha voglia di sentimento senza però la solita storia banale...


Quindi ora… io non so proprio… da una parte vorrei essere “salvata”, cioè che le persone mi ritirassero fuori come hanno già fatto in precedenza, ma ovviamente non succederà di nuovo. E dall’altra parte vorrei solo essere lasciata in pace… ma così rischio di finire come una Perdita che non si ritrova! :-D


Poi c’è un altro fatto, che mi frulla per la testa, un sentimento (misto tra bello e brutto) strano… ma non posso scriverlo qui per tante ragioni (e non provate a chiedermelo perché non ve lo direi!).


Sarebbe bello trovare un'isola al sole... e non sto parlando di ferie... un'isola al sole nella mia testa.

:-D

Intanto cerchiamo di fare passare questo periodo da PMS e solitudine forzata... e sorridiamo!!!


My English Universe



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Quella strana cosa chiamata vita, un compleanno di una vera amica, torte e poesie e il ritorno dei sorrisi...

domenica, 16 marzo 2008



While my heart is a shield and I won't let it down
While I am so afraid to fail so I won't even try

Well how can I say I'm alive

“Brevemente” quello che ha lasciato il segno questa settimana...

La mia nuova "primaverile" me virtuale... (che ho messo anche come faccina!!!) ;-)

Meez 3D avatar avatars games

Martedì nella posta ho trovato una bella sopresa da parte di Silvana Stremiz, una sopresa che in questo periodo è molto gradita. Attraverso un periodo di questa mia vita ed è particolarmente pieno di perchè...

Non li elenco... mi ripeterei con i post...

Quindi non spreco tempo... non spreco righe...

Un tempo chiamato vita

Image of Un tempo chiamato vita

Semplicemente una descrizione sotto forma di poesie e pensieri di quello che è la vita secondo Silvana e (fidatevi) anche secondo noi!

Silvana ci dice che la vita è un treno, si ferma in tanti posti dove fotografiamo con il cuore le cose belle e dove invece c'è l'autoscatto per quelle brutte. La vita è essere figli e poi genitori, in entrambi casi non è per nulla facile. La vita è fatta di figli, che non ci appartengono, ma che sono parte di noi e del nostro cuore. Essa è fatta di genitori, che abbiamo ancora la fortuna di avere vicino a noi e che un giorno forse ci mancheranno anche per i “no” giusti che ci hanno sapuro dire.

E' fatta di amicizie, che sentono i nostri silenzi e capiscono il nostro dolore e sentono le lacrime del nostro cuore, senza bisogno di dirglielo; o che molto più semplicemente sono delle grosse fregature.

La vita è per metà destino e l'altra metà la possiamo forse cambiare, ma con tanta fortuna.

La vita è amore, che a volte è vero e a volte invece lo si confonde con il nostro bisogno d'amore, perchè noi (uomini e donne) non siamo fatti per stare da soli e se lo siamo è perchè non amiamo o non siamo amati.

La vita è fatta di Dio oppure di eternità vissuta per chi non crede e ha diritto a non credere anche se non perderebbe nulla credendo, ma non facendolo rende la propria vita forse solo un po' più difficile.

La vita è fatta di rispetto e di speranza nella pace.

La vita (e mi scuso con Silvana se mi sono dimenticata di qualcos'altro che ha scritto, ma queste sono le cose con cui lei mi ha colpito al cuore) è fatta anche di morte, perchè la vita non esisterebbe senza la morte, e la morte non esisterebbe senza la vita. Una morte odiata perchè essa vuole noi, ma noi non vogliamo lei.

Ho usato le parole di Silvana per esprimere quello che questo libro mi ha tatuato nel cuore. Perchè non ce n'erano altre. Lei ha già detto tutto!


Ho anche scritto una poesia.

Gennaio 2007

(14.03. Compleanno di Caia)

Dopo la poesia, che le ho già dedicato al tempo... Proprio dal libro di Silvana mi sento di scrivere queste frasi:


“Quando cadi devi essere in grado di rialzarti da solo. Se c'è un amico sarà più facile”

Perchè quando sono caduta, c'eri tu ad aiutarmi e perchè se mai ti capiterà (e spero mai) ci sarò sempre ad aiutarti!


“Un amico è una luce accesa, anche nella piena oscurità della vita”

Perchè anche da lontana tu non ti sei mai dimenticata di me e mai nemmeno un attimo io di te. Sei la mia luce e se mai resterai al buio ricordati che io sarò la tua.

“Un amico ride con te e ti asciuga le lacrime al bisogno”

Perchè quante volte abbiamo riso e quante volte pianto insieme e quando avevo voglia di piangere ci sei stata per me. Spero di ridere (tanto) e piangere (poco) con te per tantissimo tempo!

“Un amico è quella persona che capisce se qualcosa non va”

Perchè non hai mai avuto bisogno di chiedermelo, te ne sei sempre accorta...

e...

“Spesso le vere amicizie non esistono... solo parole e niente di più...”

Perchè ho sempre saputo e tu hai sempre saputo che la nostra a differenza di tante altre che ci hanno fatto soffrire non sono solo parole...

TI VOGLIO BENE PICCOLA!!!

Buon compleanno!


Torta dal sito di DIETOR fatta senza farcitura (dove li trovo i frutti di bosco buoni buoni in questo periodo???):


Torta paradiso al profumo di lime con salsa ai frutti di bosco

INGREDIENTI: DOSE PER 8-10 PORZIONI

Per l’impasto:

farina 70g

fecola 30g

margarina light 40g

DIETOR 18g

sale

3 uova più 2 tuorli

2 lime

una bustina di lievito per dolci

una bustina di vanillina

In una terrina lavorate con uno sbattitore le uova, il DIETOR, la vanillina, un pizzico di sale e la

scorza grattugiata dei due lime, fino ad ottenere un composto ben consistente.

Aggiungete la farina e la fecola e mescolate rapidamente con un cucchiaio di legno, compiendo un

movimento dal basso verso l’alto.

Unite infine il lievito e la margarina precedentemente fusa.

Ungete con poca margarina una teglia del diametro di circa 25cm, infarinatela e versatevi

il composto.

Infornate immediatamente a 180° e fate cuocere per circa 45 minuti.

Lasciate intiepidire il dolce, quindi toglietelo dal forno e rovesciatelo su una gratella per farlo

raffreddare completamente.

Preparate nel frattempo la farcitura, frullando 150g di frutti di bosco con il DIETOR

e il succo del lime.

Tagliate la torta a metà in senso orizzontale e farcitela con la crema di frutta. Ricomponetela e

cospargete la superficie con i frutti rimasti.

(La versione tradizionale della ricetta prevede: 60g di burro al posto della margarina e 120g di zucchero al posto

del DIETOR per l’impasto; 3 cucchiai circa di zucchero al posto del DIETOR per la crema di frutta.)


PICT0003


 


 


Niente di che... Buona base per farcitura, ma senza farcitura non è nulla di che...

MOLTO MA MOLTO meglio la torta al cioccolato del post precedente!!! Fantastica!!! Infatti mi sa che vado a rifarla! :-)

Fa un caldo e si sente la primavera!!!! Speriamo continui così!!!

Buon inizio di settimana!!!

My English universe

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Tra CASTELLI in mare, con CAPELLI lunghi e la nuova MODA, è passata un'altra settimana LEGGENDO e preparando una TORTA...

domenica, 09 marzo 2008




Parto facendo un po' di pubblicità ai mitici HYRIDE!!!!! Che se la meritano!!!! :D

LUNEDI'

Beh ora che sono “costretta” a riassumere tutto quello che succede in una settimana, o i miei pensieri sparsi tra quei pochi neuroni rimasti, che sicuramente sono sdraiati sulla sedia a sdraio con un vodka-lemon a cazzeggiare con allegria... :-D

Allora cosa faccio? Semplice butto giù qualche riga veloce quelle sere della settimana nelle queli avrei qualcosa da dire... (così riduco notevolmente il tempo davanti al PC e riduco anche la possibilità di scrivere su politica e arrabbiarmi...!), poi la traduco con cura...

Sabato o domenica, dipende... poi la butto giù... forse sabato perché so che c'è un qualcuno che se sabato non ha meglio da fare, quel pazzo passa a leggere le incommensurabili cazzate che scrivo... oppure domenica che forse ho anche più tempo :-D


Comunque siamo appena a lunedì... e il quesito del giorno sono i miei capelli! Se non avete presente andate a vedervi le mie foto di quest'anno (tranne quelle della cena di Natale...) per farvi un'idea...

Essendo in pieno periodo di cambiamenti (psssstttt...) avrei voglia di tornare come una volta a tagliarmi i capelli a spazzola!!! Ma non credo mi starebbero bene... Ho chiesto in azienda se è il caso di tagliarmeli e tranne un unico ragazzo e la mia collega, per ora sono tutti della stessa opinione NO! Ora... Uno dei colleghi (il pazzoide che legge il sabato... a proposito CIAO!) mi ha dato un'idea, ma alla fine credo che stringerò i denti e aspetterò giugno, quando si sposa mia cugina, per farmi i capelli... vediamo come diventano... :-D


Non so (angolo femminucce) se sapete che ritorna di moda l'hippy e a me (il mio “soprannome” qualche tempo tanto tempo fa era “figlia dei fiori”) non potevano dare una notizia migliore!!! Non so se vi ricordate che tempo fa avevo inserito una canzone che rispecchia tutto questo: I wish I was a punkrocker di Sandi Thom.

Il CD ha delle canzoni stupende e ha un titolo che mi ha fatto morire: smile... it confuses people.

C'è: “What if I'm right” che sicuramente è molto "attuale" per definire una storia d'amore... mi sono fatta un bel po' di risate!

Beh... “Lonely Girl”, andate a vedervi il video perchè non si può inserire ma merita è bella!!!!

Infine quella che mi ha ispirato in questi giorni è Castles e qui la potete vedere dal vivo...

MARTEDI'

L'Immoraliste

Image of L'immoraliste

Non ci ho messo così tanto perchè era in francese, ma anzi mi sono quasi stupita che dopo più di dieci anni non abbia più di tanto problemi a capire quello che leggo, anche se credo che con qualche parola sbaglio pronuncia e per scrivere mi ci vorrà ancora tanto...

Torniamo al libro:

Mi ci è voluto così tanto per leggerlo perchè è decisamente molto ma molto noioso! Sarà anche uno scrittore geniale che ha vinto il Nobel, ma non fa per me...

La storia di un uomo egoista che durante il viaggio di nozze lunghissimo guarisce dalla tubercolosi. Anni dopo, si ammalerà sua moglie e il viaggio verrà fatto a ritroso verso paesi che sicuramente non aiutano una povera malata fino alla morte di lei.

Forse mi sono persa qualcosa, ma a me non è piaciuto per nulla!

GIOVEDI'

Il bello di scrivere così è che non devi dividere i post e che forse la settimana sembra essere più corta su un blog e la legge nel disclaimer... beh è garantita! Ci sto prendendo gusto... l'unica pecca è il fatto che il mio google reader si gonfia sempre di più e vorrei leggervi ma dal lavoro non posso... e non ne avrei nemmeno il tempo... quindi ogni tanto mi loggo su igoogle per vedere e il numero dei vostri post si ingrandisce sempre di più... beh almeno sabato o domenica sicuramente su internet non mi annoio... :-D

Comunque parliamo d'altro... anche nelle vostre giornate ogni tanto c'è un qualcuno che sembra (per qualche motivo inesplicabile) cambiare atteggiamento nei vostri confronti e passare dalla simpatia all'antipatia più acclamata??? Ecco io ora non vorrei passare per la solita ragazza (perchè ahimè le paranoie di questo tipo se le fanno perlopiù le femminucce) paranoica... ma oltre a non essere una cosa carina, perchè sono per chi viene e mi dice in faccia quello che pensa – magari non davanti a tutti, ma in faccia! - è una cosa che mi fa inca%&re molto! Si, insomma... io lo so che sono un po' stronza a volte (lo dicevo proprio la settimana fa), ma se ce l'avete con me per qualche cosa ditelo, scrivetelo... disegnatelo!!! Se invece è una mia paranoia allora queste righe sono state scritte per errore e si disintegreranno entro 2 secondi!!!

Il mio piccolo Aurelio, che l'ultima domenica dolcissimamente, mi ha chiesto quante volte ancora deve dormire prima di rivedermi, oggi ha chiacchierato con me al telefono mentre guidavo tornando a casa... E' un po' triste ma immensamente bello vederlo crescere... un po' triste perchè cresce TROPPO in fretta, ma immensamente bello perchè sta diventando una personcina con un carattere e non cresce solo fisicamente, ma è una gioia vedere come ogni giorno immagazzina studiando con la sua grande curiosità da bambino di quattro anni, tutto quello che ha intorno...

E' fantastico vedere che non solo il mio affetto verso di lui, ma anche il suo verso di me cresce sempre di più e mi regala dei momenti bellissimi!

Che dire ancora... mi preparo per un po' di shopping curativo! :-D

VENERDI'

On Chesil Beach


Image of on chesil beach

Una storia proprio come mi era stata preannunciata: triste.

Non di quel triste da commuoversi e piangere che però ti lascia una sensazione calda nel cuore. Quel triste che il cuore te lo lacera. Quel triste non necessario, ma tanto vero che puoi sentire la disperazione dei personaggi come se fosse la tua.

La notte della luna di miele, gli sposi che attendono con ansia quel momento da chi tante volte sognato e da chi ancora temuto.

Silenzi, approcci, pensieri completamente all'opposto che però restano non detti... e poi un piccolo incidente che rovina tutto.

L'orgoglio e forse anche quella, che gli psicologi moderni chiamerebbero mancanza di comunicazione innescano un discorso pieno di rancore, insulti e rabbia, ma anche disperazione, tristezza e sentimento di inutilità.

Quella notte si spezza un nodo, si spezza un amore, ma non dovrebbe necessariamente essere così, potrebbe andare diversamente... e alla fine, dopo anni, dopo vite che potrebbero essere state vissute diversamente, il rimorso, o meglio, rimpianto mette in luce quello che la rabbia e l'umiliazione avevano così ben nascosto. L'amore non era mai finito, ma ora è troppo tardi... rimangono solo i se...

Un libricino (166 pagine) che nella sua “semplicità”, ma attraverso un linguaggio azzeccato non è per niente scontato e in ogni pagina si sente la disperazione del nemico numero uno dell'amore: Le cose non dette!

DOMENICA (oggi) :-)

Je voudrais que quelqu'un m'attende quelque part

 

Image of Je Voudrais Que Quelqu'un M'Attende Quelque Part

Dopo aver letto il suo “Hunting and Gathering” e aver capito che è una brava scrittrice... ho ordinato i suoi libri in francese!

Questo libricino è una raccolta di piccoli racconti di persone come tutti noi, che affrontano problemi, hanno speranze o passano periodacci delle loro vite.

Commovente, divertente e a tratti pieno di sogni, come la vita.

Una vita che spesso malediciamo, ma che poi in fondo è bella, dobbiamo solo ritrovare noi stessi e quello che ci fa stare bene!

Torta di questa settimana (ho finito le ricette per diabetici però, ma fa lo stesso!):

Torta all'arancio e al cioccolato

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Ingredienti:
Per una torta di circa 800 g, divisibile in 12 porzioni da g 65 cadauna
Farina 00 g 300
Isomalto g 200
Latte magro g 200
Succo arancio spremuto g 100
Margarina vegetale g 70
Cacao amaro g 50
Dolcificante g 30
Lievito artificiale g 15
Uova 1
Buccia di arancio grattugiata

Preparazione:
Lasciar mollificare la margarina a temperatura ambiente.
Battere con apparecchio apposito o con frusta a mano, la margarina con l'isomalto, il dolcificante, e l'uovo.
Aggiungere la scorza di arancio e il latte; successivamente la farina setacciata con lievito e il cacao.
Per ultimo il succo di arancio.
Miscelare con cura tutto il composto per ottenere un impasto omogeneo e ben distribuito, e versare in una tortiera di 24 cm di diametro, un poco unta e infarinata.
Cuocere a 180° C, per circa 40 minuti.

Contenuto per una porzione:

Calorie 191
Glucidi g 34
Proteine g  7
Lipidi  g 7,5

Altre informazioni nutrizionali:
Fibre g 0,5

Il parere del diabetologo
Una porzione ridotta a 60 g è scambiabile con circa 130 g di frutta+30 g di pane
In tal caso, dal punto di vista calorico, eccedono 16 calorie.

La ricetta è tratta da:
E. Casati, G. Ortona "Senza zucchero-Pace fatta tra diabetici e pasticceri" (con commento di L. Castaldi), Ed. Calderini 1991

Io ho usato il miele (molto ma molto poco) al posto dell'isomalto che è praticamente impossibile da trovare...

BUONA NUOVA SETTIMANA A TUTTI!!!!!

Bisous!

My English “universe”



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Je recommence...

mercoledì, 20 febbraio 2008



Image of L'immoraliste

Si, ricomincio... lo so che dico sempre che non mi piace, ma non tanto non mi piace la lingua in sè quanto il popolo! Sto parlando del francese!

Beh l'ho studiato e anche per cinque anni e, io che dico sempre che sapere le lingue è un privilegio non da poco, non posso dimenticarmene una!!!

Inoltre ora c'è Iacopo! Il mio figlioccio e, nel caso in cui un giorno lui si rifiuti di parlare con me l'italiano, lo voglio capire! Carmen, se dovessi leggere questo post, mi raccomando te parlagli lo stesso l'italiano, che non si sa mai... Dovrei resistere con questa idea, ma nel caso getti la spugna mi rimane solo l'italiano (o il tedesco e l'inglese!!!) :-D

Inizio leggendo... si e pensavo fosse più difficile, ma vedo che capisco all'80% quello che leggo... ci sono parole che so cosa significano anche se non mi vengono subito in mente oppure magari sono insicura e vado a guardare sul vocabolario! Certo che la grammatica e gli accenti sono proprio come me li ricordavo: DIFFICILISSIMI! Ma anche se non saprò scrivere come Mitterand almeno provo a capire e cercare di riparlarlo senza fare troppi strafalcioni!

Insomma poi... che sono undici anni senza parlarlo e leggerlo poi? Niente... :-D :-D :-D

Niente paura non me ne esco con un blog in francese! Me ne bastano uno in italiano e uno in inglese!


Vi terrò informati!


Oggi una domanda mi frullava per la testa... Voi lascereste che la persona che amate vi rovini un'amicizia per pura gelosia immotivata? Pura curiosità...


Buona notte


Curly and her English Universe




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L'amore al tempo della... tubercolosi!

martedì, 19 febbraio 2008



Image of Diceria dell'untore

Diceria dell'Untore.

Una storia d'amore in un sanatorio nel dopoguerra.

Trovato su italica.rai.it:

Romanzo d’esordio dell’autore, “Diceria dell’untore” fu pubblicato per la prima volta nel 1981 ed ottenne un immediato successo di critica e di pubblico, sancito dalla vittoria al Campiello nello stesso anno. Debutto sorprendente per il maturo professore di Comiso che, all’età di sessant’anni, ripercorre nel romanzo l’esperienza autobiografica della degenza nel sanatorio della “Rocca”, vicino a Palermo. In un’intervista rilasciata a Leonardo Sciascia il primo marzo 1981 per “L’Espresso”, Bufalino confessa di aver rivisitato il testo per dieci anni prima di pubblicarlo (“L’ho pensato e abbozzato verso il ‘50, l’ho scritto nel ‘71. Da allora una revisione ininterrotta, fino alle bozze di stampa. Mi è venuto dall’esperienza di malato in un sanatorio palermitano: negli anni del dopoguerra, quando la tubercolosi uccideva e segnava ancora come nell’Ottocento”) e di aver scritto il primo capitolo per gioco (“Confesso che il primo capitolo che scrissi fu come un gioco serio: e consisteva nel trovare intrecci plausibili tra 50 parole scelte in anticipo per timbro, colore, carica espressiva”). Come testimoniano queste affermazioni, l’ossessione per la forma gioca un ruolo rilevante nell’opera dell’autore, che ripropone il binomio amore - morte accanto al tema della Sicilia e della memoria. Nell’estate del 1946, un giovane reduce della guerra con un polmone sconciato dal freddo e dalla fame giunge alla Rocca. Qui conosce Marta, una ballerina dal passato ambiguo, malata gravemente di tisi, una ventenne diafana come un serafino, “dalla vita sottile e dalle ali roventi”, scampata di poco alla morte per due volte, perché ebrea e perché accusata di collaborazionismo. Tra i due giovani nasce un amore sofferto, ostacolato dalla gelosia di Mariano Grifeo Cardona di Canicarao detto Gran Magro, medico mefistofelico che regola la vita del sanatorio.
Conclusasi tragicamente la storia con Marta, al protagonista tocca un nuovo confronto con la vita e con la Storia. E’ lui, tra i tanti compagni del sanatorio - il colonnello, Sebastiano, i due Luigi, l'Allegro e il Pensieroso, Giovanni, Angelo e il cappellano Padre Vittorio - l’unico a salvarsi, a tradire quel “silenzioso patto” di non sopravvivere l’uno all’altro che li legava.

A me non è piaciuto un granchè... cioè... scritto veramente bene, dalla scelta delle parole alla lingua forbita... La storia è anche molto bella, ma agghicciantemente tragica. E si sa che io non sono amante delle storie così tristi. Una vena di nostalgia e malinconia può pure starci, ma se leggo libri di questo tipo mi pervade una tristezza che poi è veramente difficile da scollare...
Complimenti comunque all'autore!!!

Buona notte!

Curly and her English universe


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Oggi lavori di ristrutturazione!

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